Nel 2022, grazie all’impegno dell’amministrazione Barbierato, la città aveva potuto riscoprire questa ricorrenza attraverso un lavoro di valorizzazione storica e culturale che aveva coinvolto scuole, studiosi e operatori culturali del territorio.
La Festa della Pensa, le cui radici affondano nel culto degli alberi e in pratiche pre-cristiane, è attestata fin dal XVII secolo negli scritti del canonico Alfonso Bocca, che la descrive come un evento fatto di frasche, pergolati, suoni di pive e sfilate di donzelle accompagnate da notabili della città. “Tal Pensa dico si faceva così con legnami di monte per tutta la Piazza… e di piopa la coprivamo bene”, scriveva Bocca nel 1621, aggiungendo che “la mattina di San Pietro dopo pranso li principali della Città al numero di otto con le Labarde in spalla conducevano le verginelle d’Adria alla Festa con una modestia grandissima”.
Il percorso di riscoperta del 2022 aveva previsto la realizzazione di un video documentario curato dal prof. Paolo Rigoni e da Monica Stefani, esperti di storia locale, con la collaborazione del dott. Mauro Colombo e della dott.ssa Rita Franzoso, girato dal documentarista rodigino Alberto Gambato. Il video, pubblicato sui canali ufficiali del Comune di Adria, raccontava le origini storiche della Festa.
Parallelamente, è stato prodotto un dettagliato volumetto storico sulla Pensa, che approfondisce la bibliografia e il significato culturale dell’antica tradizione. Tale pubblicazione, realizzata in collaborazione con esperti locali, è stata messa a disposizione della cittadinanza nelle biblioteche comunali e dei ragazzi e delel ragazze degli istituti scolastici.
Nel 2022, l’iniziativa era culminata con la storica e tradizionale rievocazione pubblica, con sfilate in costume medievale, musica d’epoca, danze e mercatini storici, trasformando la Festa in un’occasione di partecipazione attiva e di riscoperta collettiva.
Oggi, però, tutto questo è stato cancellato senza alcuna spiegazione dall’amministrazione Barbujani. Nessuna programmazione, nessun annuncio, nessuna volontà di proseguire un percorso che aveva restituito a Adria un pezzo significativo della propria memoria culturale, con strumenti concreti: video, pubblicazione, coinvolgimento di studenti e comunità.
Come direttivo del gruppo Impegno per il Bene Comune riteniamo che la sospensione della Festa della Pensa non sia solo una scelta culturale, ma un chiaro segnale di distacco e abbandono delle radici identitarie della nostra comunità.
Adria ha bisogno di cultura, identità e visione condivisa, non di spot elettorali. Questa non è l’Adria che piace alla gente, una città che sta esaurendo la pazienza di fronte a un Sindaco che, invece di occuparsi dei problemi reali, preferisce farsi selfie mentre gira in mountain bike.
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