Durante l’incontro con Alchemia non si è capito quale fosse la posizione del sindaco di Adria. Non si è capito neanche quale fosse il ruolo dell’amministrazione comunale in quell’incontro, visto che non ci sono state domande al titolare da parte di sindaco e assessori. I casi sono due: o la giunta aveva già avuto tutte le risposte alle domande fatte in separata sede, quindi tutto era già deciso, o c’erano dei punti interrogativi sospesi, che allora dovevano essere portati in assemblea. Le perplessità emerse dai cittadini presenti erano e sono chiare e condivisibili, soprattutto per quel che riguarda il modello di sviluppo sostenibile che la politica del territorio dovrebbe perseguire. I problemi in sospeso, però, non attengono solo alla “visione” generale del nostro territorio, che appare oggettivamente da qualche anno sotto attacco, ma anche a questioni specifiche. Per questo IBC vuole sottoporre all’attenzione di chi amministra oggi la città anche un contributo concreto per valutare realmente la ricaduta sul comune di Adria di un insediamento di quel tipo. È stato detto dal sindaco e ribadito dal titolare che non sono previste compensazioni economiche per il comune. Possibile che sindaco e giunta non abbiano chiesto nulla? Possibile che tutto vada bene, che non siano stati stimati i potenziali danni pubblici a fronte dei profitti di un’azienda privata? Strano che non sia stato valutato, ad esempio, quale sarà il traffico giornaliero in entrata e in uscita dallo stabilimento di mezzi pesanti, quanto questi incideranno sulle nostre già martoriate strade e, soprattutto, quali saranno i percorsi comunali utilizzati, specialmente dai mezzi provenienti dall’autostrada, visti i limiti di portata a cui sono ormai soggette le nostre arterie. Inoltre, l’Amministrazione Comunale non pensa sia il caso di predisporre una Valutazione di Impatto Sanitario indipendente e un Piano di Emergenza in caso di incidente, con costi a carico della ditta? Ancora, il Comune pensa di valutare quanto, anche in termini strettamente economici, può pesare l’arrivo di un insediamento che potrebbe allontanarne altri più compatibili con il nostro ambiente? Queste e altre considerazioni implicherebbero almeno la quantificazione di compensazioni. Anche di questo avremmo voluto da tempo parlare in consiglio comunale, ma la proposta delle minoranze non è mai stata accolta. È ormai sotto gli occhi di tutti, anche degli esponenti della stessa maggioranza, che la scelta di evitare i confronti in consiglio comunale e di cancellare le commissioni consiliari stanno recando gravi danni alla comunità.
Il Direttivo del Movimento Civico
Impegno per il Bene Comune
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