Il movimento civico Impegno per il Bene Comune fa una proposta che ritiene di buon senso all’Amministrazione Comunale. Appresa la notizia che si intende intitolare uno spazio pubblico a una delle tante, troppe vittime della violenza politica e del terrorismo che hanno ferito profondamente la società italiana degli anni settanta, invita a procedere affinché la memoria di quegli episodi drammatici possa trovare unanime condivisione, senza distinzione di colori politici delle vittime e di matrici ideologiche dei carnefici. Quella stagione, iniziata nel 1969 con la strage di piazza Fontana e proseguita tristemente nei cosiddetti “anni di piombo” con gli assassinii delle brigate rosse e gli attentati fascisti, fino agli anni 80, deve essere ricordata per salvaguardare la nostra democrazia che, pur alimentandosi del dibattito e del confronto, mai deve degenerare in violenze, aggressioni, omicidi, che, in quegli anni, hanno coinvolto anche persone non impegnate in politica. Tra le vittime della strage della stazione di Bologna, per esempio, c’era anche una giovane polesana di Rosolina. Ricordiamole tutte, allora, quelle vittime, evitando che una scelta commemorativa possa essere interpretata come solo di una parte e che tutti gli altri si sentano esclusi. Per questo motivo la nostra proposta è di intitolare quello spazio a tutte le vittime del terrorismo e della violenza politica.
Il Direttivo del Movimento Civico
Impegno per il Bene Comune
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