Ancora una volta, la maggioranza dimostra nei fatti di non avere alcuna intenzione di confrontarsi democraticamente con la minoranza e, soprattutto, con i cittadini che essa rappresenta.
Le future modifiche al regolamento del Consiglio comunale vanno in una direzione gravissima: ridurre ulteriormente i tempi a disposizione dei consiglieri per presentare documentazione, intervenire nel dibattito e svolgere il proprio ruolo di controllo. Tagliati anche i tempi per interrogazioni e risposte, strumenti fondamentali per garantire trasparenza amministrativa.
Non si tratta di semplici aggiustamenti tecnici, ma di una scelta politica chiara: comprimere il dibattito, limitare il confronto e mettere a tacere le voci critiche.
Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo per eccellenza del dialogo e del confronto democratico. Invece, questa maggioranza lo sta trasformando in uno spazio blindato, dove il dissenso viene ridotto al minimo indispensabile.
Ricordiamo con forza che ogni consigliere di minoranza rappresenta cittadini reali, che hanno espresso un voto e affidato un mandato preciso. Ridurre gli spazi di intervento significa colpire direttamente la rappresentanza democratica e svilire il ruolo delle istituzioni.
È evidente la volontà di eliminare ogni forma di contrapposizione politica, evitando un confronto aperto e trasparente. Un atteggiamento preoccupante, che mina alla base i principi democratici.
A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che la stessa maggioranza continua a rifiutare l’insediamento delle commissioni consiliari, organi fondamentali di controllo e garanzia. Una scelta che conferma la volontà di accentrare il potere e sottrarsi a ogni verifica.
Di fronte a questo scenario, non resteremo in silenzio. Difenderemo in ogni sede il diritto al confronto, la dignità del ruolo dei consiglieri e, soprattutto, la voce dei cittadini.
Le future modifiche al regolamento del Consiglio comunale vanno in una direzione gravissima: ridurre ulteriormente i tempi a disposizione dei consiglieri per presentare documentazione, intervenire nel dibattito e svolgere il proprio ruolo di controllo. Tagliati anche i tempi per interrogazioni e risposte, strumenti fondamentali per garantire trasparenza amministrativa.
Non si tratta di semplici aggiustamenti tecnici, ma di una scelta politica chiara: comprimere il dibattito, limitare il confronto e mettere a tacere le voci critiche.
Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo per eccellenza del dialogo e del confronto democratico. Invece, questa maggioranza lo sta trasformando in uno spazio blindato, dove il dissenso viene ridotto al minimo indispensabile.
Ricordiamo con forza che ogni consigliere di minoranza rappresenta cittadini reali, che hanno espresso un voto e affidato un mandato preciso. Ridurre gli spazi di intervento significa colpire direttamente la rappresentanza democratica e svilire il ruolo delle istituzioni.
È evidente la volontà di eliminare ogni forma di contrapposizione politica, evitando un confronto aperto e trasparente. Un atteggiamento preoccupante, che mina alla base i principi democratici.
A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che la stessa maggioranza continua a rifiutare l’insediamento delle commissioni consiliari, organi fondamentali di controllo e garanzia. Una scelta che conferma la volontà di accentrare il potere e sottrarsi a ogni verifica.
Di fronte a questo scenario, non resteremo in silenzio. Difenderemo in ogni sede il diritto al confronto, la dignità del ruolo dei consiglieri e, soprattutto, la voce dei cittadini.
Il Direttivo del Movimento Civico
Impegno per il Bene Comune
Commenti recenti