Questa mattina, 12 giugno 2025, abbiamo appreso la notizia delle dimissioni dell’assessora Vittoria Paccagnella. Un fatto che non ci sorprende del tutto, ma che colpisce comunque per le modalità e le implicazioni politiche che porta con sé.
Dopo aver letto le parole scritte dall’ormai ex assessore, il Movimento Civico Impegno per il Bene Comune esprime solidarietà a Vittoria Paccagnella, vittima di una politica che usa i giovani per fini propagandistici, senza essere però disposta ad ascoltarli. Ma forse Paccagnella era anche colpevole, agli occhi del sindaco, di essersi dimostrata aperta al dialogo con l’opposizione, risultando anche per questo una figura scomoda. I tentativi di intimidazione e strumentalizzazione da parte dei vertici dell’amministrazione Barbujani, a cui l’ex assessore afferma di avere opposto resistenza in nome del senso del dovere, sono accuse gravissime sulle quali il sindaco ha ora il dovere di fare chiarezza. È ormai evidente la frattura interna alla giunta e il clima tutt’altro che sereno all’interno della maggioranza. E la Bobosindaco, in particolare, cosa dice? L’ex assessore, eletta in quella lista, ha ringraziato tutti tranne il sindaco Barbujani, il presidente del consiglio Sandri, l’assessora Baratella: tutti esponenti della Bobosindaco che, evidentemente, ha qualche problema. Perché il sindaco ha di fatto dimissionato in maniera sbrigativa la Paccagnella? Forse perché si era resa conto da tempo che il “traghettatore dei giovani” aveva preso in giro il mondo giovanile adriese con gli slogan e la propaganda elettorale di due anni fa.
Fin dall’inizio del suo mandato, Paccagnella ha dovuto affrontare evidenti ostacoli e attriti interni. Il fatto stesso che questi siano emersi già nella fase iniziale della sua nomina conferma, come ribadito anche dall’ormai ex assessora, che il sindaco Barbujani non ha mai avuto una reale intenzione di coinvolgere i giovani in modo serio e strutturato nella vita amministrativa della città.
Siamo dispiaciuti per come è stata trattata Vittoria Paccagnella, anche perché questo triste episodio rischia di allontanare ulteriormente i giovani dalla politica. Per questo motivo, esprimendole la nostra vicinanza, invitiamo i giovani a non scoraggiarsi, ma a portare avanti sempre le proprie idee, superando le delusioni provocate dagli interpreti di una politica vetusta.
Ci chiediamo quale credibilità possa ancora avere un’amministrazione che, anziché valorizzare le competenze e le energie più fresche, si ostina a difendere logiche di potere stantie, lasciando fuori chi non si piega al conformismo.
IBC continuerà a farsi portavoce delle istanze delle nuove generazioni e a vigilare affinché le risorse e i progetti già avviati non vengano lasciati cadere nel vuoto per miopia politica o calcoli di parte.
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