La priorità di ogni politico, che questi appartenga alla maggioranza o alla minoranza, deve essere sempre il Bene della città.

Tutti speravano che l’Adriese si salvasse, e credo che il livello di attenzione alzato dai tifosi e dall’opinione pubblica in generale abbia avuto un ruolo — non dico determinante, ma quasi — in questa vicenda.

Se tutti fossero rimasti zitti e buoni, probabilmente ora saremmo qui a raccontare un’altra storia, molto più triste.

Ci sono aspetti, però, che dovranno essere ben chiariti per evitare di trovarci in situazioni analoghe in un futuro più o meno prossimo. Alcune dinamiche vanno analizzate e valutate, perché non riguardano solo questa vicenda, ma principi di comportamento e di trasparenza che possono essere applicati a qualunque cosa.

Continuo a dare un peso al fatto che sia stato il primo cittadino a mettere in contatto il Sig. Onofri con il Presidente Scantamburlo. Perché il Sindaco ha presentato questa persona? Come la conosce? Ha fatto le opportune verifiche sulla sua affidabilità? Perché il Sindaco non si rende conto del peso di quel passaggio, che ha coinvolto l’istituzione pubblica, senza tra l’altro avere preventivamente informato l’intero consiglio comunale?

Con questi comportamenti, il ruolo istituzionale del Sindaco viene ridotto a una semplice comparsa, con un danno evidente all’immagine della città.

Sono state settimane tragicomiche, che Adria non merita di vivere — né per questa questione né per altre. La minoranza sarà sempre pronta ad esercitare il proprio ruolo di controllo e critica, per far sì che tutto ciò non si ripeta.

Enrico Bonato

Consigliere Comunale – Impegno per il Bene Comune