Gravissime le affermazioni del Sindaco Barbujani, che si è espresso con una leggerezza estrema nei miei confronti dopo il consiglio comunale del 15 luglio 2025.

La seduta si è svolta a porte chiuse per trattare il caso del signor Restuccia, deceduto nel maggio 2025, che da oltre un anno cercava di ottenere la residenza presso il Comune di Adria, per poter finalmente accedere all’assistenza sanitaria.

Sono più che convinta che il Sindaco stia deliberatamente spostando l’attenzione per sviare l’opinione pubblica dal vero problema, cioè la lungaggine burocratica che il signor Restuccia ha incontrato nel tentativo di ottenere la residenza e avere il medico di base per le cure sanitarie essenziali di cui aveva bisogno.

Il Sindaco mi accusa di aver presentato in aula cartelle cliniche che, a suo dire, sarebbero state ottenute in modo illecito. Questa affermazione è gravissima, perché getta ombre sulla mia professionalità, che ho sempre esercitato in modo integerrimo. Si tratta di un’affermazione querelabile, perché rappresenta un atto di diffamazione nei miei confronti.

Mi accusa inoltre di leggerezza nell’esposizione dei documenti. Preciso che non si trattava di cartelle cliniche, come invece ha detto il Sindaco, bensì di documentazione ottenuta in modo legittimo e comprovabile, esposta in un’aula a porte chiuse, all’attenzione di tutti i presenti, che erano – e sono – tenuti al segreto.

A mio avviso, la vera leggerezza è proprio quella del Sindaco, che ha riportato all’esterno, su stampa e social, quanto accaduto durante quella seduta.

Vorrei inoltre sottolineare che l’uscita del Sindaco dall’aula è avvenuta in modo precipitoso, seguito anche dall’assessore al sociale. Il Sindaco ha poi tentato di giustificare l’accaduto, spiegando per ben tre volte l’iter della sua amministrazione. Tuttavia, tutti i consiglieri di minoranza hanno evidenziato dei vuoti che andrebbero colmati.

Dopo un’infelice dichiarazione ricevuta dallo stesso assessore nei miei confronti, ho ritenuto opportuno chiarire la mia risposta.

È doveroso mantenere alta l’attenzione sul caso Restuccia, perché situazioni simili non si debbano ripetere mai più.

Sandra Moda
Consigliera Comunale – Impegno per il Bene Comune