A due anni e mezzo dall’insediamento della giunta Barbujani giungono notizie preoccupanti sulla tenuta del tessuto socio-economico del Comune di Adria. Chiusure a raffica di attività e licenziamenti sono lo specchio di una città in sofferenza a cui gli amministratori pubblici di oggi non hanno prestato e non prestano le dovute cure. In questi due anni e mezzo la grande assente è stata la visione politica di un ristretto gruppo di persone che, chiuso in sé stesso, non ha saputo programmare, non ha voluto confrontarsi, ha ristretto gli spazi di dialogo e, quando si è rivolto ai cittadini in assemblea, si è dedicato ad autocelebrarsi senza ascoltare veramente, dedicandosi principalmente a screditare l’operato della precedente amministrazione civica. Il lascito della giunta Barbierato è stato importante, perché nonostante il Covid e i problemi derivanti da una crisi energetica improvvisa si erano individuate soluzioni innovative come l’efficentamento energetico di edifici e illuminazione pubblica e si erano programmate e attuate iniziative e attività dall’alto valore sociale. Sembra che tutto ciò sia stato ‘troppo” per Barbujani e i suoi assessori, che hanno rinunciato a finanziamenti importanti, perdendo la possibilità di realizzare progetti utili per la comunità. Forse se chi è ai vertici dell’amministrazione comunale avesse svolto appieno il proprio compito, invece di dedicarsi prevalentemente alla cura della propria immagine, le cose oggi sarebbero diverse. Facciamo solo un esempio. La cosiddetta “bolletta energetica”, che pesa sulle finanze delle famiglie e delle imprese, piccole e grandi. Qual è stato il ruolo del nostro Comune quando a livello provinciale si doveva ridiscutere l’accordo col gestore del Terminal? Visto che questa giunta vanta rapporti con i vertici politici regionali e nazionali, perché non si fa promotrice di un’azione che riconosca al Polesine, e quindi anche ad Adria, un ruolo energetico strategico, prevedendo significative riduzioni, per lo meno degli oneri fiscali sulle bollette di energia elettrica e gas? Per le attività del territorio sarebbe una bella boccata di ossigeno e per le giovani famiglie un motivo in più per restare e credere in questo nostro territorio.
Il Direttivo del Movimento Civico
Impegno per il Bene Comune
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