Il Direttivo a distanza di molti giorni dal consiglio comunale e dopo articoli usciti sulla stampa, Barbujani non si è ancora degnato di dare una risposta per motivare l’assunzione “ad personam”  dell’addetta alla comunicazione del sindaco. Questa è una grande mancanza di rispetto, non tanto verso le opposizioni, ma verso  i cittadini, che non capiscono come si può dare la precedenza a una scelta di questo tipo, sacrificando 30 mila euro ogni anno, senza che la  comunità ne tragga alcun beneficio. Ma pur ammettendo che il comune di Adria abbia un assoluto bisogno di una persona pagata per comunicare, perché questa persona non viene assunta attraverso una selezione? Ci sono tanti giovani che hanno fatto percorsi di studio che garantiscono preparazione e competenze in questo settore.  Perché il sindaco ha deciso di non fare  un concorso pubblico, ma di optare per una persona a lui vicina, senza una laurea, senza un titolo di studio adeguato alla funzione e senza una conclamata esperienza nel settore? Ancora una volta siamo di fronte a una discriminazione tra chi “è amico” e chi è un comune cittadino. Chissà se i cittadini che hanno votato Barbuani sono contenti di questi suoi comportamenti? Ma la ciliegina sulla torta della beffa è la rettifica alla delibera di assunzione che il segretario comunale è stato costretto a fare dopo  che il consigliere del Pd aveva chiesto chiarimenti su una  frase che faceva riferimento a un bando: frase cancellata, perché l’assunzione nulla ha a che fare con il bando citato. Questa sequenza di errori corretti, che arriva subito dopo la rettifica di delibere consiliari,  è preoccupante e  tradisce la pressione a cui l’apparato amministrativo  è sottoposto per assecondare in fretta i desideri dei politici. Il passo tra la  fretta e la scorciatoia frettolosa è, però, breve e pericoloso e non vorremmo che nel  Comune di Adria tanti  si trovassero a pagare per lo scarso senso di responsabilità di pochi.
Il Direttivo del Movimento Civico

Impegno per il Bene Comune