Il Presidente del Consiglio Comunale rappresenta la più alta figura di garanzia dell’assemblea cittadina, chiamata a svolgere il proprio ruolo con imparzialità, equilibrio e rispetto delle prerogative sia della maggioranza sia della minoranza. La sua funzione è quella di assicurare il corretto svolgimento della dialettica democratica e di tutelare il pieno esercizio dei diritti di tutti i consiglieri comunali. Alla luce di quanto avvenuto nel corso degli ultimi mesi, riteniamo che il Presidente del Consiglio Comunale di Adria, Fortunato Sandri, non stia esercitando il proprio mandato secondo i principi di neutralità e terzietà che la carica impone. In più occasioni, infatti, il suo comportamento è apparso orientato a favore della maggioranza, mostrando scarsa disponibilità all’ascolto delle istanze provenienti dai gruppi di minoranza e comprimendo, di fatto, le prerogative che spettano loro nell’ambito dell’attività consiliare. Tali condotte risultano sempre più incompatibili con il ruolo istituzionale che il Presidente è chiamato a ricoprire. La figura di garanzia del Consiglio Comunale non può essere percepita come parte politica, ma deve rappresentare un punto di equilibrio e tutela per l’intera assemblea. Per queste ragioni, riteniamo che una riflessione seria sulla permanenza di Fortunato Sandri alla guida del Consiglio Comunale sia ormai necessaria. Un gesto di responsabilità istituzionale, fino alla valutazione di una possibile revoca o di un passo indietro volontario, contribuirebbe a ristabilire quel clima di imparzialità e rispetto democratico che deve caratterizzare il massimo organo rappresentativo della comunità cittadina. La tutela delle regole democratiche e del confronto tra le diverse sensibilità politiche non può essere messa in discussione. È un principio fondamentale che deve essere garantito nell’interesse dell’intera città di Adria.

Impegno per il Bene Comune