La difesa di Barbierato, rispetto allo scomposto attacco dell’attuale sindaco, sta nei fatti, perché perfino chi non ha votato Omar gli riconosce un profilo istituzionale ben superiore a quello di Barbujani.
Detto questo, invitiamo l’attuale sindaco a focalizzarsi sulla questione e a non cercare di sviare l’attenzione dei cittadini, anche di quelli che l’hanno sostenuto, che invece hanno ben chiaro il problema.
Ci sono ruoli che implicano una passione, una predisposizione, quasi una vocazione da parte di chi li ricopre. L’assessorato al sociale è uno di questi. Non basta l’approccio asetticamente burocratico, occorre mettere in campo quella sensibilità richiesta alla politica che, in questo particolare settore, deve saper interpretare il comune sentire della popolazione che rappresenta.
Ora è evidente che parlare di inadeguatezza dell’assessora Baratella a ricoprire quel ruolo non significa attaccarla personalmente. È altrettanto evidente che la risposta piccata di Sandra Moda alla provocazione della stessa Baratella non può essere definita mancanza di rispetto e utilizzata da sindaco e assessora come scusa per allontanarsi dall’aula consiliare.
Sandra ha ricoperto quello stesso ruolo in un periodo difficile e lo ha fatto con la dedizione e il trasporto verso le persone in difficoltà che ha conservato anche dopo la fine del suo mandato di assessore, ruolo ricoperto egregiamente.
Riteniamo invece che non sia stato giusto affidare all’assessora Baratella un ruolo così delicato; non è stato giusto neanche per lei, costretta continuamente ad appoggiarsi ad altri, perché evidentemente i temi che è chiamata ad affrontare non sono nelle sue corde.
Tutto ciò è evidente a tanti, anche ai consiglieri di maggioranza, ma il sindaco, che senza troppi problemi e con scarsità di motivazioni ha costretto alle dimissioni già due assessore, ora non è conseguente.
Ci auguriamo che questa inerzia non derivi dall’assenza di alternative causata dalla necessità di salvaguardare equilibri interni ai gruppi consiliari della maggioranza e delle liste che più o meno convintamente ormai sostengono Barbujani. Significherebbe piegare le necessità e le esigenze del nostro comune a basse logiche partitiche.
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